Vita Seconda

“Ciascuno, e massimamente gli spiriti più delicati, sensibili e suscettibili, pervenuto a una certa età ha fatto esperienza in se stesso di più e più caratteri”.

[Giacomo Leopardi, “Zibaldone”]

Non è affatto cosa certa, durante l’arco di nostra vita, il potersi avvalere di una seconda chance, l’occasione di una seconda possibilità di scelta, su fatti e decisioni importanti per il nostro destino, non è ne’ scontata ne’ affatto frequente, come invece ci sarebbe necessaria. Le poche occasioni che la fortuna ci accorda per poter ritornare una volta ancora su quanto già passato, per rivedere le scelte già operate alla luce dell’esperienza diretta, queste preziose e rare occasioni, spesso noi le mandiamo sprecate e, per la seconda volta, ripetiamo l’errore già fatto. Forse qualcuno si ritroverebbe in questa amara constatazione.
Se mi soffermo a riflettere sul mio tempo già passato, ciò che desidero dal destino è una terza chance… E forse qualcuno si ritroverebbe in questa amara constatazione.
Quando mai poi la vita ci dà una terza chance? Sarebbe più facile che un alieno in persona ci telefonasse. Questo non ci scoraggi però. Voglio dire che le risorse di cui è dotata la natura umana sono infinite e sorprendenti e che anzi, sono proprio i nostri errori e la consapevolezza di non poter tornare sui passi sbagliati, a dare maggiore impulso alla creatività, all’inventiva, alla ricerca di soluzioni nuove ed uniche, le quali, una volta gioco-forza inaugurate, diverranno nel tempo comuni e diffuse. Il progresso del genere umano ha origini intime. Infatti, proprio quando questo sale così in alto da raggiungere le vette della genialità, allo stesso tempo scende nell’interiorità più profonda e sconosciuta dell’animo umano, perché è lì che attinge il genio.
In quanti casi capita che la nostra situazione personale sia ormai così compromessa, almeno ai nostri occhi, da non lasciarci più intravedere alcuno spazio di rimedio possibile! Ci sentiamo così, le volte in cui abbandoniamo la ricerca di soluzioni ai nostri problemi per la ricerca di rifugi: terreno pericoloso, preludio alla fuga. Questo atteggiamento mentale ci espone a più di un rischio ed alla meglio, sarà un vaccino tutt’altro che innocuo, che ci lascerà disillusi per il resto della vita.
Oppure può capitare che, nell’operare una scelta personale, più che la disperazione, possa la “pigrizia”; una specie di indolenza e di rilassamento, che ci trasforma in rinunciatari, nei confronti del nostro futuro. Non sempre ne abbiamo consapevolezza e forse, neppure ne siamo responsabili: misteri della salute e della malattia. Ma tant’è, che smettendo di guardare avanti per l’effettiva impossibilità o per l’incapacità nostra di vedere oltre, anzichè procedere verticalmente diritti e diligenti, optiamo per un andamento orizzontale e parallelo, avventurandoci nel doppio di noi stessi; un’altra vita, reale, meno ufficiale di quella fino ad ora vissuta e che continuiamo a vivere a fatica, perché non viene cancellata, ma compensata, da un alter ego, che rende giustizia di ciò che ci opprime. Un po’ come essere “Paperino” e “Paperinik”, l’uno che vive le sue sfortune in piena luce del sole, l’altro che le rende appagate vivendo la sua rivincita occultata nell’ombra.
Che si tratti di piccole innocenti bugie o di semplici segreti celati, che si tratti di veri e propri scheletri nell’armadio, questo fenomeno frequente e diffuso, è pur sempre una nostra risorsa, la quale essendo ben impostata, come frutto della stessa creatività umana, può servire di arricchimento personale e non solo, quasi un valore, da mettere a frutto, secondo un indirizzo che, quando non è patologico e non scade nel degrado e nella pusillanimità, rappresenta una sfida entusiasmante in positivo per ognuno.

figurino boa giallo“Ciascuno di noi è in un certo senso il proprio autore, in quanto sviluppa la parte che gli è assegnata.”

[Rafael Sabatini, “Scaramouche“]

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(morte di Cleopatra) "...insomma, sembrava che il corpo non stesse molto meglio dell'anima. Tuttavia il fascino e la bellezza audace, per cui andava famosa, non erano spenti del tutto." [Plutarco, "Vita di Antonio"] Vedi tutti gli articoli di fede63

3 responses to “Vita Seconda

  • mfantuz

    Grande Paperinik, mi manca. Bello il tuo blog, anche se i post sono un po’ lunghi, ma quando uno (una) ha tanto da dire…bello prendere spunto da passi di letteratura veramente importanti. Penso che tornerò. Complimenti!
    Marco

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    • fede63

      Grazie Marco. Dei complimenti e dei consigli. Cercherò di essere meno prolissa. Pensavo piuttosto di scrivere articoli troppo corti. Ma è anche ché sono nuova… Se ne varrà la pena, mi presenterò con il mio volto ed il mio nome, che ho eviitato per non condizionare il giudizio di chi mi potrebbe conoscere già. a presto

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  • mfantuz

    Non sei prolissa, sei te stessa, ognuno scrive per quello che sente di dare, non snaturare te stessa solo per avere qualche follower in più, a meno che tu non ne intenda fare una professione e allora bisogna sempre accontentare i lettori. Io non faccio testo perché a me picciono solo le poesie brevi, ma ho letto anche articoli ben più lunghi del tuo, perché li trovavo interessanti.Vai avanti per la tua strada!

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