Archivi del mese: settembre 2017

Vintage 6

“Indossava un cappellino giallo molto grazioso ed una mantellina nera civettuola.”

[Fedor Dostoevskij, “Le notti bianche“]

Il tema del look vintage mi accompagna oramai in ogni aspetto della vita. Non si tratta solamente di vestire, abiti ed accessori correlati: è una questione di gusti, di stile. Ed è anche divertente.

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Quello che presento è un abito confezionato di metà anni ’70, originale, sempre facente parte del guardaroba della mia mamma. E’ un abito intero, sul genere robe manteau (perdono, perdono per ogni mio errore di scrittura), in rasatello di viscosa, di un certo spessore. Pur rimanendo in ambito estivo, trovo che sia più adatto a vestire la fine della stagione, proprio per la sua “pesantezza”: per il tessuto in sé, il taglio e la fattura, dalle grandi pieghe baciate sul davanti della gonna svasata al fondo, doppiato sul davanti del corpino tramite una abbottonatura tutta particolare, che nasconde una serie di laccetti interni e su tutto, un importante risvolto del collo, che non si adatta alla calura afosa dell’estate locale; è un collo particolare nella sua foggia, che veste molto e che quadruplica il peso della stoffa; insomma, sono tutti accorgimenti sartoriali più indicati per una mite mezza stagione che per una torrida estate.
A completarne la vestibilità, non casuale, è dotato di una cintura dello stesso tessuto, che ha il pregio di spezzare ed unire allo stesso tempo.

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Ma la particolarità di questo abito non risiede solo nel modello, anzi, semmai è proprio nella fantasia della stoffa, che disegna motivi geometrici su di un fondo nero, con l’aggiunta di altri tre colori, sapientemente disposti, come per i quattro frutti base di una macedonia: righe disegnate da una matita in bianco ed in rosso, con prevalenza del primo, disposte parallelamente quasi a caso, in varie direzioni e che si interrompono l’una contro l’altra; hanno l’effetto di camuffare il buio dello sfondo. Si intersecano a queste altri motivi bicolore a cerchi concentrici, che si staccano dal fondo per la luce dei colori usati: un vivace rosso geranio, abbinato a contrasto a quel più serio color tabacco, sempre molto presente nella sua epoca. Ricordo che il colpo d’occhio, nella mia infanzia/adolescenza, mi faceva tornare alla mente i motivi grafici di una sigla televisiva, di una nota serie a puntate a cui tanto mi appassionavo: le avventure di Arsenio Lupin… bei tempi.

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Ho trovato nella mia collezione, dei bottoni griffati Valentino, roba degli anni ’80, di un bel colore rosso, leggermente aranciato, in bachelite madreperlata, con cui sostituire la serie degli originali, in quanto uno ne era danneggiato, mancante della parte superiore; avrei preferito farne a meno, perché mi piacevano e non se ne trovano facilmente in uguali riproduzioni, figuriamoci poi gli originali.

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Alla voce accessori ho provveduto appena: con queste scarpe semiaperte e la piccola borsa a tracollina, con catena metallica, richiamanti il rettile di pelle lucida, ma di colori nettamente ed appositamente diversi, entrambi ben abbinabili con l’abito. Non mi sono spesa molto, ma naturalmente, è solo una delle tante soluzioni pensabili.
Aggiungo che il risvolto del collo di questo abito è così particolare e così importante, da essere un vero invito alle spille, a cui è quasi impossibile resistere; le spille, revival dei nostri giorni, alla mia mamma piacevano tanto.

Vintage 5  

Vintage 4 

Vintage 3

Vintage 2

Vintage 1

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